Più diversità e autonomia: il FNS riforma i propri strumenti di promozione della carriera

Reform Karriereförderung
© Matthieu Gafsou / FNS

Di concerto con le parti interessate, il FNS ha elaborato un nuovo strumento di promozione della carriera a livello di post-dottorato. Tale strumento sarà lanciato nel 2028 e andrà a sostituire Postdoc.Mobility e Ambizione.

La promozione delle nuove leve scientifiche è una questione cruciale per il FNS. Di fatto, il Fondo sostiene le ricercatrici e i ricercatori a inizio carriera non soltanto indirettamente, nel loro ruolo di collaboratrici e collaboratori impegnati nei vari progetti, ma anche direttamente, a titolo individuale, mediante gli strumenti di promozione della carriera. Nell’ambito del suo Programma pluriennale
, il FNS si è impegnato a portare avanti lo sviluppo della propria strategia di promozione delle nuove leve e a garantire condizioni di lavoro ottimali alle ricercatrici e ai ricercatori a inizio carriera.

Insieme a questi ultimi e alle scuole universitarie, il FNS ha condotto riflessioni di fondo e fissato alcune priorità per quanto concerne le misure da adottare. Tra i provvedimenti prioritari vi è il ripensamento del portafoglio di strumenti per la promozione della carriera. Si tratta di concretizzare meglio la strategia e i valori del FNS in termini di sostegno all’eccellenza della ricerca, in particolare offrendo buone condizioni quadro alle ricercatrici e ai ricercatori, tenendo conto della diversità dei loro percorsi. «Dalle analisi condotte è emerso infatti che i nostri strumenti non sono più pienamente in linea con le realtà dei percorsi intrapresi dalle ricercatrici e dai ricercatori a inizio carriera», osserva Katrin Milzow, co-direttrice del FNS. «È dunque importante adattare i meccanismi di finanziamento e di valutazione alle esigenze attuali».

Un alto grado di autonomia

Il FNS, sempre di concerto con le scuole universitarie e le ricercatrici e i ricercatori a inizio carriera, ha pertanto messo a punto un quadro di riferimento per la riforma del proprio portafoglio di strumenti per la promozione della carriera. La prima tappa riguarda il livello post-dottorato: sarà lanciato un nuovo strumento, in sostituzione ad Ambizione e Postdoc.Mobility, per dirigere un progetto di ricerca in un’istituzione svizzera. L’obiettivo è quello di allineare meglio la promozione alle tappe che contraddistinguono la carriera scientifica, come pure di ridefinire i criteri di ammissibilità per rispecchiare meglio la diversità dei percorsi scientifici, di favorire le collaborazioni nazionali e internazionali, ma anche di garantire migliori condizioni quadro per condurre i progetti di ricerca (maggiori dettagli nel riquadro).

I beneficiari potranno sviluppare il proprio progetto di ricerca con un alto grado di autonomia e ampliare le loro competenze, così da intraprendere una carriera che corrisponda ai propri obiettivi, in un contesto accademico o extra-accademico. «Con questo nuovo strumento, il FNS desidera offrire ai beneficiari le migliori condizioni quadro possibili – la durata e il montante del sussidio devono permettere loro di progredire nel proprio sviluppo personale, affinché siano pronti ad affrontare la tappa successiva del loro percorso», sottolinea Torsten Schwede, presidente del Consiglio della ricerca del FNS.

Ultimi bandi nel 2026 e 2027

L’ultimo termine di inoltro per lo strumento Ambizione è fissato a novembre 2026, mentre quello per Postdoc.Mobility ad agosto 2027. Le condizioni di ammissibilità agli ultimi bandi saranno oggetto di adeguamenti al fine di garantire la qualità e l’impatto di questi strumenti; ulteriori informazioni al riguardo saranno fornite nel mese di aprile. Il nuovo strumento offerto a livello di post-dottorato verrà lanciato a inizio 2028. Entro la fine di quest’anno, saranno comunicati maggiori dettagli in merito ai criteri di ammissibilità, come pure in riferimento alla valutazione, alla durata del sussidio, al montante dei fondi assegnati e alla fase di transizione tra gli strumenti precedenti e il nuovo strumento proposto.

Per il momento, tali cambiamenti non riguardano lo strumento SNSF Starting Grants. Ci sono tuttavia alcune riflessioni in corso in merito agli obiettivi di promozione a questo livello di carriera, ciò al fine di garantire coerenza all’interno del portafoglio globale di strumenti offerti dal FNS.

Con questa riforma, il FNS intende non soltanto migliorare la situazione delle ricercatrici e dei ricercatori a inizio carriera, ma anche consolidare lo sviluppo della ricerca e accrescere il valore di quest’ultima per l’intera società. «Desideriamo selezionare le ricercatrici e i ricercatori più promettenti, attrarli e trattenerli», spiega Torsten Schwede. «Le nuove leve favoriscono una ricerca innovativa che guarda al futuro. Le competenze che sviluppano rappresentano un investimento nei settori accademici ed extra-accademici».

Principi fondamentali della riforma

  • Gruppo mirato: il nuovo strumento proposto si rivolge alle ricercatrici e ai ricercatori a inizio carriera che sono pronti a condurre il proprio progetto di ricerca e ad assumersi la responsabilità del proprio sviluppo professionale in un contesto favorevole. Lo strumento corrisponderà al livello di carriera R2 («recognised researcher»), in base ai descrittori dell’Unione europea, vale a dire a livello di post-doc o equivalente.
    Descrittori dell’UEExternal Link Icon

  • Ammissibilità: le persone autorizzate a presentare domanda saranno definite in base all’appartenenza al gruppo mirato e ai risultati raggiunti all’inizio di questa fase della carriera, anziché in base a finestre di ammissibilità basate sul tempo. Ciò allo scopo di rispecchiare meglio la diversità dei percorsi scientifici e le differenze tra le discipline.

  • Collaborazioni: coloro che beneficeranno dello strumento saranno assunti in seno a un’istituzione di appartenenza in Svizzera. Le collaborazioni nazionali e internazionali saranno promosse con la possibilità di trascorrere soggiorni all’estero. Potrà trattarsi sia di un lungo soggiorno oppure di vari piccoli soggiorni di breve durata, ciò in funzione delle esigenze del progetto di ricerca proposto e dell’acquisizione di competenze richiesta.

  • Buone condizioni quadro: coloro che beneficeranno dello strumento riceveranno un salario per tutta la durata del sussidio, anche durante i soggiorni all’estero, il che garantirà l’accesso a tutte le prestazioni sociali. Ciò non era possibile con un sistema di borse come Postdoc.Mobility.

  • Portata del sussidio: la durata e il quadro finanziario deve permettere ai beneficiari di portare a termine i propri progetti con un alto grado di autonomia. In particolare, le borse Postdoc.Mobility, della durata di 2 anni, erano giudicate troppo corte.