Rapporto annuale 2025

Keyvisual Jahresbericht 2025
© CC BY-NC-ND: Mirjam Widmer, Jens Meissner, Nina Wolfrum, Jayant Abhir / SNSF Scientific Image Competition

Una spinta per l’economia e la società – una domanda record a fronte di mezzi limitati

L’anno scorso il FNS ha investito 1,2 miliardi di franchi in 2400 nuovi progetti di ricerca. Tutti i progetti sono stati selezionati secondo i più elevati standard internazionali. I loro risultati contribuiranno in misura rilevante alla forza d’innovazione della Svizzera.

Nel 2025 sono nella promozione di progetti, il principale strumento, più fondi rispetto al 2024. Tuttavia, essi sono stati ben lungi dall’essere sufficienti per soddisfare la domanda. Il FNS ha potuto approvare solo il 30 per cento delle domande, ossia molto meno rispetto al 36 per cento nel 2024.

Negli anni a venire la forbice tra la domanda e i fondi a disposizione si aprirà ulteriormente. Infatti, la Confederazione ha tagliato del cinque per cento il nostro budget nell’ambito del pacchetto di sgravio 27. Tra il 2027 e il 2029 il FNS riceverà complessivamente circa 200 milioni di franchi in meno. Pertanto, ha deciso nel 2025 di adeguare la sua promozione della ricerca, sospendendo, riducendo o cancellando diversi strumenti di promozione.

Venite a scoprire di più sulle attività condotte nel 2025:

  • Prefazione della direzione del FNS

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    Investire nella ricerca scientifica, nell’interesse del nostro Paese

    La chiave del successo della Svizzera sta nell’avere capito di dover investire nelle idee e nell’innovazione, perché non dispone né di materie prime né di potere geopolitico. È in questo modo che il nostro Paese garantisce la sua attrattività economica e il successo commerciale delle sue piccole, medie e grandi imprese. Questa innovazione, che la colloca ogni anno al primo posto nella classifica dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), nasce dalla ricerca scientifica. Si tratta spesso di ricerca di base pubblica, finanziata in gran parte dal Fondo nazionale svizzero.

    Eppure, su questa formula vincente per il nostro Paese incombe una minaccia. Il pacchetto di sgravio 27 della Confederazione comporterà una riduzione del budget del FNS già a partire dal prossimo anno. Il problema è che già oggi non siamo in grado di finanziare innumerevoli progetti innovatori.

    I mezzi stanziati al FNS dalla Confederazione sono assegnati alle migliori ricercatrici e ricercatori delle università, delle scuole universitarie professionali e delle alte scuole pedagogiche di vari Cantoni, nell’ambito di una concorrenza agguerrita ma leale.

    Finanziando la ricerca, la Svizzera garantisce anche la propria resilienza e indipendenza. Durante gli ultimi dieci anni, il FNS ha sostenuto per esempio oltre 1300 progetti legati all’intelligenza artificiale (IA). Oggi il nostro Paese è in grado di sviluppare i propri algoritmi di IA e di metterli a disposizione dell’economia e della società. Questa ricerca stimola anche la capacità d’innovazione che la Svizzera attesta in ambito economico e di competitività, creando posti di lavoro e gettito fiscale.

    Di fronte alle attuali pressioni budgetarie, il FNS ha dimostrato di saper reagire rapidamente e di fissare delle priorità per garantire una promozione efficace della ricerca. Tuttavia, ciò avviene proprio mentre i nostri concorrenti in Europa e altrove stanno aumentando i propri investimenti nella ricerca e nell’innovazione per far fronte ai crescenti pericoli e alle incertezze geopolitiche. In mancanza di potere, la Svizzera deve proteggere la vera arma di cui dispone: la scienza.

    Jürg Stahl
    Presidente del Consiglio di fondazione

    Torsten Schwede
    Presidente del Consiglio di ricerca

    Katrin Milzow
    Condirettrice

    Thomas Werder Schläpfer
    Condirettore

  • Cifre chiave relative alla promozione della ricerca

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    Nuovi sussidi FNS approvati nel 2025

    Nel corso dell’ultimo anno abbiamo valutato, nell’ambito di impegnative procedure di selezione, 8997 domande di finanziamento, delle quali ne abbiamo approvate 2849, per un importo totale stanziato di 1218 milioni di franchi. Con la maggior parte dei fondi abbiamo promosso 2442 progetti di ricerca (comprese 508 iniziative di scambio scientifico). Tra i progetti figurano 414 borse di studio che consentono a ricercatori e ricercatrici nelle prime fasi della loro carriera di svolgere soggiorni all’estero.

    Con ulteriori contributi abbiamo sostenuto 407 pubblicazioni open access (libri e capitoli di libri). Oltre alle 2849 domande approvate, tramite il portale del nostro partner ChronosHub abbiamo finanziato con 4,5 milioni di franchi 1355 articoli pubblicati su riviste open access.

    Il FNS ha investito un totale di 743 milioni di franchi (2024: 685 milioni) nella promozione dei progetti (716 milioni esclusi Spark e progetti speciali), in cui ricercatrici e ricercatori affermati, insieme al proprio team, si occupano di un tema a loro scelta. Abbiamo approvato 206 milioni (2024: 136 milioni) per ricercatrici e ricercatori nelle prime fasi della loro carriera e 126 milioni (2024: 15 milioni) per le infrastrutture. Abbiamo stanziato ulteriori fondi per programmi di ricerca (105 milioni, 2024: 105 milioni) e per la comunicazione scientifica (21 milioni, 2024: 20 milioni).

    Nel 2025 sono confluiti quindi nella Promozione di progetti più fondi rispetto al 2024. Tuttavia, essi sono stati ben lungi dall’essere sufficienti per soddisfare la domanda delle ricercatrici e dei ricercatori per questo strumento. Il FNS ha potuto approvare solo il 30 per cento delle domande, rispetto al 36 per cento nel 2024 (esclusi Spark e progetti speciali). Pertanto, non abbiamo potuto finanziare numerosi progetti eccellenti.

    Dei contributi di finanziamento complessivamente assegnati, circa un terzo è stato destinato alle scienze della vita (35%) e un altro terzo al settore delle scienze matematiche, naturali e ingegneristiche (32%). Abbiamo impegnato un quarto dei fondi per le scienze umanistiche e sociali (26%). Con il 6 per cento abbiamo promosso progetti interdisciplinari.

    Il FNS ha approvato 690 milioni di franchi per domande presentate dalle università, 301 milioni per le istituzioni dell’ambito dei Politecnici federali, 53 milioni per le scuole universitarie professionali e 14 milioni per le alte scuole pedagogiche. L’anno scorso i sussidi supplementari e le misure complementari sono ammontati a 15 milioni di franchi, che abbiamo destinati, ad esempio, ai ricercatori e alle ricercatrici che accudiscono i propri figli.

    Circa il 60 per cento dei sussidi sono stati impiegati per i salari delle ricercatrici e dei ricercatori. Di norma si tratta di ricercatrici e ricercatori nelle prime fasi della carriera che collaborano a un progetto o che conducono un proprio progetto. Circa il 40 per cento dei fondi è destinato a coprire i costi della ricerca e dei materiali.

    Nel corso del 2024 e del 2025, le ricercatrici e i ricercatori svizzeri hanno potuto riprendere gradualmente a partecipare a «Horizon Europe», il più grande programma di ricerca al mondo. Per questo nel 2025 il FNS ha stanziato solo 18 milioni di franchi per misure transitorie (2024: 189 milioni).

    Oltre ai sussidi, le scuole universitarie professionali ricevono dal FNS 143 milioni di franchi a titolo di contributo ai costi di ricerca indiretti (sussidi overhead) derivanti dai nuovi progetti approvati nel 2025.

    Progetti in corso nel 2025

    Alla fine del 2025, i progetti in corso promossi dal FNS erano 6190. Vi erano coinvolti 23 796 ricercatori, attivi in seno a scuole universitarie e altre istituzioni, con una quota femminile del 41,8 per cento. La maggior parte dei progetti si estende su una durata di diversi anni. La percentuale di ricercatrici a capo di un progetto era del 34,9 per cento. Tale quota corrisponde a un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al 2024.

    Per consultare nel dettaglio le cifre chiave interattive del 2025 e degli anni precedenti si rimanda al portale dati, all’indirizzo: data.snf.chExternal Link Icon.

  • Panoramica delle attività

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    In linea con la sua strategia, il FNS intende cogliere tempestivamente i cambiamenti e contribuire a migliorarli o ad attenuarli insieme ai suoi partner nel campo della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Per questo motivo, oltre alla valutazione delle richieste e al finanziamento di progetti, nel 2025 abbiamo svolto una moltitudine di altre attività.

    Numero record di domande

    Mentre i fondi stanziati dalla Confederazione sono aumentati solo moderatamente in questi ultimi anni e saranno rivisti verso il basso, il numero di domande presentate e gli importi di finanziamento richiesti sono invece in forte aumento. In autunno 2025, la Promozione di progetti, lo strumento con il quale il FNS sostiene la ricerca di base di alta qualità, ha raggiunto nuove vette: 1451 domande presentate per un totale di 1,3 miliardi di franchi. Ecco un confronto con le cifre del 2021: 944 domande presentate per un totale di 774 milioni di franchi.

    Questo aumento comporta una costante diminuzione delle opportunità di successo per chi lavora nella ricerca scientifica, il FNS si vede dunque costretto a respingere numerosi progetti che meriterebbero invece di essere finanziati. Di conseguenza, l’economia e la società devono già fare a meno dei risultati di numerose ricerche, nonostante ne abbiano bisogno. Al fine di garantire pari opportunità a tutte le ricercatrici e a tutti i ricercatori, il FNS ha adottato nuove misure e restrizioni nell’ambito della Promozione di progetti che si applicano alle domande presentate dal 1° aprile 2026.

    Nuovo Consiglio della ricerca e condirezione

    Il nuovo Consiglio della ricerca è entrato in carica il 1° aprile 2025 presieduto da Torsten Schwede, successore di Matthias Egger. Questo Consiglio, dotato di una nuova struttura, è incaricato in particolare di definire e supervisionare la politica di promozione e la procedura di valutazione. Con la ristrutturazione dei suoi organi, il FNS ha reagito alle evoluzioni nel campo della ricerca e della relativa promozione, dotandosi di una struttura più flessibile, basata sui principi di buona governance. In questo modo può continuare a svolgere efficacemente i propri compiti e affrontare con flessibilità e competenza le sfide future.

    L’anno 2025 è stato anche segnato da un cambio ai vertici del Segretariato del FNS. Dal 1° aprile, Katrin Milzow e Thomas Werder Schläpfer sono subentrati ad Angelika Kalt con l’ambizione di garantire un’organizzazione agile e innovativa che sostenga la competitività, la qualità e l’indipendenza della ricerca. A tal fine, la condirezione mira a intrattenere un dialogo costante con gli attori del sistema scientifico, prestando particolare attenzione ad assicurare una cooperazione internazionale resiliente.

    Nel 2025, i Programmi nazionali di ricerca hanno festeggiato un anniversario rotondo. È infatti da cinquant’anni che contribuiscono a risolvere le sfide attuali, incoraggiando il dialogo tra la scienza, la politica e la società. Un altro anniversario ha segnato l’anno appena trascorso: dal 1975 il FNS digitalizza i dati relativi alla promozione della ricerca in Svizzera. Uno strumento strategico per sviluppare misure di promozione e ottimizzare i processi interni. Tali dati sono accessibili al pubblico.

  • Organi

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    Consiglio di fondazione

    In qualità di organo supremo del FNS, il Consiglio di fondazione garantisce il rispetto dello scopo della fondazione. Esercita l’alta vigilanza sulle attività degli organi. Su proposta del Consiglio della ricerca, adotta i principi fondamentali della politica del FNS in materia di promozione, segnatamente il programma pluriennale. Il Consiglio di fondazione è responsabile dell’approvazione dei conti e del rapporto annuale.

    Membri del Consiglio di fondazione: Jürg Stahl (presidente), Prof. Nikola Biller-Andorno, Prof. Astrid Epiney, Dr. Matthias Essenpreis, Prof. Urs Frey, Jörg Gasser, Dr. Agnès Petit (fino al
    ), Dr. Laetitia Philippe (rappresentante della SEFRI, fino al
    ), Prof. Lothar Thiele.

    Comitati del Consiglio di fondazione

    Il Consiglio di fondazione designa il comitato per le finanze e la revisione contabile e il comitato per le nomine e le remunerazioni come comitati permanenti.

    Il Consiglio di fondazione elegge due o tre dei suoi membri per una durata della carica di rispettivamente due anni nei due comitati. Nel periodo di carica 2024–2025 nel comitato per le finanze e la revisione contabile siederanno Agnès Petit e Jörg Gasser e nel comitato per le nomine e le remunerazioni Astrid Epiney e Nikola Biller-Andorno. Entrambi i comitati non hanno competenza decisionale.

    Regolamento di fondazione (disponibile in tedesco, francese e inglese)

    Assemblea dei delegati

    L’Assemblea dei delegati, organo consultivo del FNS, si è riunita per la prima volta nel marzo 2024. Integrando nelle discussioni la pluralità di opinioni della comunità di ricerca svizzera, l’Assemblea dei delegati contribuisce attivamente all’evoluzione del FNS.

    Ai sensi dello statuto del FNS, l’Assemblea dei delegati è composta da un massimo di 40 membri. In totale, 28 seggi sono assegnati ai rappresentanti delle università, del settore dei PF, delle scuole universitarie professionali, delle alte scuole pedagogiche e delle Accademie svizzere delle scienze. Inoltre, tre membri dell’Assemblea dei delegati rappresentano le nuove leve del settore scientifico.

    L’Assemblea è presidiata dall’ufficio dell’Assemblea dei delegati, il quale è formato dalla presidente Prof. Elisabeth Stark (Università di Zurigo), dalla vicepresidente Prof. Christine Pirinoli (Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale), dal Prof. Christian Bochet (Università di Friburgo) e dalla Prof. Annette Oxenius (ETH di Zurigo, dall’1.7.2025).

    Università: Prof. Hugues Abriel, Prof. Patrick Gagliardini, Prof. Felix Kessler, Prof. Klaus Möller, Prof. Francesco Pepe, Prof. Sara Rubinelli, Prof. Primo Schär, Prof. Marianne Schmid Mast.

    Settori dei PF: Prof. Martin Ackermann, Prof. Martin Hairer.

    Scuole universitarie professionali: Dr. Beate Böckem, Prof. Corina Caduff, Prof. Emanuele Carpanzano, Prof. Andreas Gerber-Grote, Prof. Falko Schlottig, Prof. René Hüsler (dall’1.9.2025), Prof. Viktor Sigrist (fino al
    ), Prof. Alex Simeon, Prof. Ulrike Zika.

    Alte scuole pedagogiche: Prof. Horst Biedermann, Prof. Dorothee Brovelli.

    Accademie delle scienze: Prof. Yves Flückiger, Prof. Christofer Hierold, Prof. em. Philippe Moreillon, Prof. George Thalmann.

    Membri eletti: Philipp Walch (actionuni), Rachel Démolis (actionuni), Laure Piguet (actionuni).

    Revisione interna

    BDO AG, Berna.

    Comitato di conformità

    Prof. Urs Frey (presidente); Prof. Walter Reith, Prof. Dominik Hangartner, Dr. Rita Pikó, Ingrid Petersson.

    Consiglio della ricerca

    Ogni anno il Consiglio della ricerca valuta diverse migliaia di domande presentate al FNS e decide in merito al loro finanziamento. È composto da un massimo di 80 scienziate e scienziati, la maggior parte dei quali lavora presso scuole universitarie svizzere. È guidato dal Comitato del Consiglio della ricerca, che definisce la politica di finanziamento.

    72 membri di milizia, 40 per cento donne e 60 per cento uomini.

    Presidente: Prof. Torsten Schwede (dall’1.1.2025)

    Comitato del Consiglio della ricerca (dall’1.1.2025): Prof. Torsten Schwede, Prof. Laura Bernardi, Prof. Kathryn Hess Bellwald, Prof. Stuart Lane, Dr. Katrin Milzow (membro consultivo senza diritto di voto), Prof. Nicolas Rodondi, Prof. Rainer Wallny, Dr. Thomas Werder Schläpfer (membro consultivo senza diritto di voto).

    Dal 1° aprile 2025 il Consiglio della ricerca è suddiviso in un comitato per la politica di finanziamento (comitato policy) e cinque comitati di programma. Questi comitati prendono le decisioni definitive in materia di finanziamento e garantiscono chiarezza nelle competenze e trasparenza nei processi decisionali. Alcuni membri del Consiglio della ricerca esercitano un doppio mandato e sono rappresentati in più comitati.

    Con questa struttura il FNS attua la nuova governance in conformità con lo statuto 2023. Allo stesso tempo, rafforza il ruolo dei panel nella valutazione scientifica.

    I mesi da gennaio a marzo 2025 non sono riportati nel presente rapporto annuale. In questo periodo, la struttura del Consiglio della ricerca era quella descritta nel rapporto annuale 2024.

    Comitato di programma Progetti (dall’1.4.2025): Prof. Anita Auer, Prof. Natalie Banerji, Prof. Mohamed Bentires-Alj, Prof. Kirsten Bomblies, Prof. Mirjam Christ-Crain, Prof. Manfred Fiebig, Prof. Thomas Flatt, Prof. Julia Gelshorn, Prof. Fabrizio Grandoni, Prof. Daniel Gredig, Prof. Fritjof Helmchen, Prof. Christoph Hess, Prof. Wassilis Kassis, Prof. Emanuela Keller, Prof. Matthias Kliegel, Prof. Jean-François Molinari, Prof. Martin Müller, Prof. John Richard Pannell, Prof. Simona Pekarek Doehler, Prof. Gabriele Rippl, Prof. Carlo Rivolta, Prof. Dominic Rohner, Prof. Frank Schimmelfennig, Prof. Stefan Markus Schmalholz, Prof. Vera Slaveykova-Startcheva, Prof. Fabien Sorin, Prof. Matthias Stuber, Prof. Donna Testerman.

    Comitato di programma Carriere (dall’1.4.2025): Prof. Antonio Baldassarre, Prof. Dominik Brühwiler, Prof. Philippe Cudré-Mauroux, Prof. Julia Eckert, Prof. Monica Gotta, Prof. em. Gudela Grote, Prof. Sebastian Gurtner, Prof. Henning Müller (dall’
    ), Prof. Gabriele Rippl, Prof. Bettina Schaefli, Prof. Peter Scheiffele, Prof. Margitta Seeck, Prof. Verdon Taylor, Prof. Donna Testerman.

    Comitato di programma Cooperazione internazionale (dall’1.4.2025): Prof. Jeffrey W. Bode, Prof. Paulo de Assis, Prof. Olivier Devuyst, Prof. Elisa Fornalé, Prof. Ravit Helled, Prof. Anthony Holtmaat, Prof. Chinwe Ifejika Speranza, Prof. Brenda Kwak, Prof. Carlo Rivolta (dall’4.9.2025), Prof. Daniela Rubatto, Prof. Thomas Südmeyer, Prof. Ralph Weber.

    Comitato di programma Ricerca sul lungo periodo e infrastrutture (dall’1.4.2025): Prof. Christiane Berger-Schaffitzel, Prof. Dominik Brühwiler, Prof. Mira Burri, Prof. Eleni Chatzi, Prof. Roberto Coppari, Prof. Ben Jann, Prof. Antonietta Mira (dall’
    ), Prof. Bert Müller, Prof. em. Dimos Poulikakos, Prof. Barbara Rothen-Rutishauser, Prof. Adrian Signer, Prof. Verdon Taylor.

    Comitato di programma Ricerca tematica e ricerca orientata alle soluzioni (dall’1.4.2025): Prof. Mira Burri, Prof. Eleni Chatzi, Prof. Mirjam Christ-Crain, Prof. Roberto Coppari, Prof. Patrick Eugster, Prof. Christoph Hess, Prof. Chinwe Ifejika Speranza, Prof. Martin Lengwiler, Prof. Anna Lisa Martin-Niedecken, Prof. Henning Müller, Prof. Matthias Stuber, Prof. Birgit Watzke.

    Comitato per la politica di finanziamento (comitato policy) (dall’1.4.2025): Prof. Christiane Berger-Schaffitzel, Prof. Julia Eckert, Prof. Thomas Flatt, Prof. Sebastian Gurtner, Prof. Anthony Holtmaat, Prof. Martin Lengwiler, Prof. Anna Lisa Martin-Niedecken, Prof. Mira Antonietta, Prof. Martin Müller, Prof. Simona Pekarek Doehler, Prof. Jess Gerrit Snedeker, Prof. Thomas Südmeyer, Prof. Ralph Weber.

    Gruppo di esperti Policy EDI (dall’1.4.2025): Prof. Michèle Amacker (presidenza fino al
    ), Prof. Jess Gerrit Snedeker (presidenza dall’
    ); Prof. Antonio Baldassare (dall’
    ), Prof. Yvonne Benschop (fino al
    ), Prof. Sébastien Chauvin (fino al
    ), Prof. Michelle Cottier (fino al
    ), Prof. Stephen Curry (fino al
    ), Dr. Serena Dankwa (dall’
    ), Prof. Elisa Fornale (dall’
    ), Prof. Monica Gotta (dall’
    ), Prof. Daniel Gredig (dall’
    ), Prof. Ruth Müller.

    Gruppo di esperti Research Ethics and Integrity (REI) (dall’1.4.2025): Prof. Thomas Südmeyer (presidenza); Prof. Mira Burri (dall’
    ), Prof. Nadja Capus (fino al
    ), Prof. Roberto Coppari (dall’
    ), Prof. Olivier Devuyst, Prof. Bijan Fateh-Moghadam (dall’
    ), Prof. Gudela Grote, Prof. Jean-François Molinari, Prof. Ralph Weber (dall’
    ).

    Commissione ad hoc per il trattamento dei casi di integrità scientifica (dall’1.4.2025): Prof. Nadja Capus (presidente fino al
    ), Prof. Bijan Fateh-Moghadam (presidente dall’
    ); Prof. Mira Burri (dall’
    ), Prof. Roberto Coppari (dall’
    ), Prof. Olivier Devuyst, Dr. Claudia Ellenrieder, Milva Franceschi, Prof. Gudela Grote, Dr. Ladina Knapp, Sophie Kohli, Dr. Daniel Krämer, Dr. François Lavergne, Prof. Jean-François Molinari, Dr. David Möller, Dr. Margot Mütsch, Dr. Cornelia Sommer, Prof. Thomas Südmeyer, Dr. David Svarin, Prof. Ralph Weber (dall’
    ).

    Da 80 a 100 gruppi di valutazione con un totale di circa 1000 membri coadiuvano il Consiglio della ricerca.

    Maggiori informazioni

    Stato:

    Segretariato

    Il Segretariato sostiene e coordina le attività del Consiglio di fondazione, dell’Assemblea dei delegati e del Consiglio della ricerca. È responsabile di tutti i compiti amministrativi, nonché della rete e della comunicazione nazionale e internazionale del FNS. Il suo compito principale è l’esecuzione delle procedure di valutazione.

    Quest’anno, alla data di riferimento, il FNS impiegava 341 persone con diversi gradi di occupazione. Complessivamente, questi gradi di occupazione corrispondono a 290 posti a tempo pieno. Il 58 per cento dei dipendenti sono donne. 164 persone hanno un grado di occupazione compreso tra il 90 e il 100 per cento, 166 persone tra il 60 e l’89 per cento, 11 persone hanno un grado di occupazione inferiore al 60 per cento.

    Comitato di direzione > Direttore/direttrice: Dr. Angelika Kalt (fino al
    ), Dr. Katrin Milzow e Dr. Thomas Werder Schläpfer (co-direttori a partire dall’1.4.2025). Responsabile della gestione delle risorse: Céline Liechti. Responsabile della tecnologia dell’informazione: Sébastien Stampfli.

    Responsabili dei Servizi di stato maggiore > Comunicazione: Christophe Giovannini. Unità Processi strategici: Dr. Roberto Sala. Servizio giuridico: Dr. Kaspar Sutter. Unità Sostegno alla direzione (dall'1.4.2025 Segreteria generale): Dr. Anna Brandenburg (fino al
    ), Michaela Strinzel (dall’1.6.2025).

    Responsabili Gestione delle risorse > Finanze: Andreas Kilchenmann. Risorse umane: Karim Errassas. Unità Facility management: Guy Jaun (dal
    ).

    Responsabili Tecnologia dell’informazione (unità) > IT Research Funding Services: Dr. Laurence Krpoun-Meylan. IT Management & Administration Services: Dr. Frank Neidhöfer. IT Data & Platform Services: Michael Sägesser. IT Service Desk: Bruno Tanner. IT Information & Collaboration Services: Peter Tomasini-Monjoe.

    Responsabili Promozione della ricerca > Progetti: Dr. Pascal Fischer. Grant Management: Dr. Michael Hill. Cooperazione internazionale: Dr. Laure Ognois. Carriere: Dr. Marc Zbinden.

    Responsabili Sviluppo della ricerca > Ricerca a lungo termine: Dr. Jean-Luc Barras. Ricerca tematica: Dr. Pierre Willa. Unità Data Team: Dr. Anne Jorstad. Unità Politica di finanziamento: Srdjan Perko (dall’1.6.25). Uguaglianza, diversità e inclusione nella promozione della ricerca: Dr. Jasmine Lorenzini. Sviluppo sostenibile: Lea Quilitz.

    Stato:

  • Conto annuale

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  • Previsioni

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    Attualmente il mondo della ricerca sta attraversando un periodo di profondi cambiamenti e deve far fronte a numerose sfide. Anche il FNS è interessato da tali trasformazioni ed è pronto ad affrontare il futuro.

    In particolare, il FNS continuerà a sviluppare i propri strumenti di promozione, allo scopo di sostenere i migliori progetti di ricerca in tutte le discipline, come pure di affiancare le ricercatrici e i ricercatori emergenti. Il progresso economico e sociale del nostro Paese poggia in larga misura sui risultati che scaturiscono dalla ricerca e dalla formazione di personale altamente qualificato.

    La Svizzera occupa una posizione di punta nel campo della ricerca e dell’innovazione, e il FNS è considerato un partner affidabile nel sistema scientifico mondiale. Il FNS continuerà quindi a portare avanti e ad ampliare in modo mirato le proprie collaborazioni, sia a livello europeo che internazionale.

    S’impegnerà anche a rafforzare i suoi scambi e le sue partnership a livello nazionale, sia con le università per quanto riguarda le condizioni di lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori all’inizio della carriera, sia con Innosuisse, per approfondire il quadro concettuale di BRIDGE, loro strumento comune.

    Cambiamenti nella Promozione di progetti

    I mezzi messi a disposizione dalla Confederazione sono aumentati solo moderatamente negli ultimi anni, e in futuro si attendono tagli, segnatamente nell’ambito del principale strumento di finanziamento del FNS: la Promozione di progetti.

    Parallelamente, da qualche anno a questa parte, il numero di domande presentate per questo strumento continua ad aumentare. Il tasso di approvazione è diminuito e, già oggi, il FNS si trova costretto a rifiutare numerosi progetti di grande qualità. È quindi urgente limitare la domanda di sussidi in seno alla Promozione di progetti. Affinché le misure abbiano un effetto duraturo, il FNS ha deciso di limitare il numero di domande per ogni ricercatrice e ricercatore, nonché i fondi richiesti per ciascuna domanda. Tale misura entrerà in vigore il 1° aprile 2026. In questo modo, il FNS consente a un numero maggiore di ricercatrici e ricercatori di alto livello di ricevere almeno un finanziamento.

    Migliori condizioni di lavoro per le ricercatrici e i ricercatori all’inizio di carriera

    Il FNS continuerà a offrire buone condizioni di lavoro e prospettive interessanti alle ricercatrici e ai ricercatori all’inizio di carriera, indipendentemente dal fatto che beneficino o no di strumenti di promozione dedicati alle carriere o di altri strumenti.

    Inoltre, il FNS continuerà a sviluppare la sua strategia e i suoi strumenti di finanziamento per promuovere i talenti e le carriere scientifiche non lineari. Il FNS intende anche intensificare la cooperazione e il dialogo con le scuole universitarie attraverso l’Assemblea dei delegati, nonché imporre requisiti più rigorosi riguardo alle condizioni che le scuole universitarie offrono alle ricercatrici e ai ricercatori emergenti che beneficiano dei finanziamenti del FNS.

    Trasformare in realtà le pari opportunità nella ricerca

    Nei prossimi anni, il FNS continuerà altresì a portare avanti gli sforzi volti a garantire le pari opportunità nella ricerca. Per adempiere alla propria missione a favore dell’uguaglianza, della diversità e dell’inclusione (UDI), il FNS adotterà varie misure, in particolare per sensibilizzare all’UDI durante il processo di valutazione e promuovere una cultura accademica inclusiva.

    Cooperazione internazionale intensificata ed estesa

    Per quanto possibile, il FNS si adopererà al fine di garantire la disponibilità delle risorse necessarie a soddisfare la crescente domanda di progetti presentati nell’ambito dei programmi Weave, Lead Agency e International Co-Investigator. Inoltre, il FNS farà in modo di ampliare la rete degli organismi di finanziamento partecipanti a questi accordi.

    Il FNS proseguirà anche il suo impegno nei partenariati europei, che sostituiscono le reti ERA. Manterrà le collaborazioni esistenti e ne avvierà di nuove, in particolare negli ambiti della salute mentale e della trasformazione sociale.

    Nuovo bando nell’ambito dei Poli di ricerca nazionali

    La Confederazione ha lanciato sei nuovi Poli di ricerca nazionali (PRN) che saranno avviati nel corso del primo semestre del 2026. Al fine di rafforzare la diversità scientifica nel programma PRN, la Confederazione intende indire un bando supplementare, specifico per le scienze umane e sociali. Non appena saranno definite le condizioni quadro di tale bando, il FNS lo pubblicherà.

    Quest’anno terminerà la quarta serie dei PRN. Il FNS sta inoltre elaborando, su incarico della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), un progetto per la valutazione e il finanziamento delle infrastrutture di ricerca in Svizzera.

    Coinvolgere maggiormente l’ambiente non accademico e il pubblico

    Il FNS intende coinvolgere attori non accademici nei Programmi nazionali di ricerca (PNR) e proseguire in questa direzione con diverse misure concrete, quali la partecipazione di esponenti provenienti da ambiti non accademici in seno a comitati direttivi o consultivi, oppure la collaborazione tra attori scientifici e non accademici attraverso il finanziamento della ricerca interdisciplinare. Il FNS fornirà direttive chiare sul ruolo atteso dagli attori non accademici e la loro eleggibilità al finanziamento.

    Per quanto concerne il programma Investigator Initiated Clinical Trials (IICT), che consente di finanziare sperimentazioni cliniche non prioritarie per l’industria, il FNS prevede varie misure negli anni a venire. Tra le altre cose, il FNS intende rafforzare la partecipazione dei pazienti e del pubblico nella scelta degli argomenti, nell’ideazione e realizzazione degli studi e agevolare l’attuazione di reti (inter)nazionali di responsabili di sperimentazioni cliniche.

    Accelerare l’innovazione

    Innosuisse e il FNS intendono sviluppare il loro programma congiunto, BRIDGE. Vogliono segnatamente rafforzare la promozione dell’innovazione sociale e utilizzare misure appropriate per accrescere la partecipazione delle donne, delle ricercatrici e dei ricercatori delle scuole universitarie professionali (SUP) e delle alte scuole pedagogiche (ASP), nonché dei gruppi target più giovani. Altre misure permetteranno anche di accelerare l’attuazione dei risultati scientifici.

    Contributi federali fino al 2028

    Secondo l’attuale convenzione sulle prestazioni
    , il FNS percepirà in quest’arco di tempo 4964 milioni di franchi dalla Confederazione, con riserva di modifiche quando la Confederazione deciderà il budget annuale. L’importo non contempla le misure transitorie per Horizon Europe. Nel 2025, i sussidi previsti nell’accordo di prestazione e destinati ai compiti supplementari e alle misure complementari di Horizon Europe (cooperazioni internazionali in materia di ricerca) sono stati ridotti ciascuno del 25%. Tenuto conto del pacchetto di sgravio 27 della Confederazione, c’è dunque da attendersi una diminuzione dei contributi federali negli anni 2027 e 2028.